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di sentieri

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Cucina contadina,

un patrimonio di sapori

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in… Primo Piano

Finestre d’Arte

Finestre d’Arte

Nella suggestiva atmosfera del Castello di Partistagno ad Attimis, è stata inaugurata la mostra d’arte “SpazicondiVISI” degli artisti Nadia Monai e Mario Marcolina. Nel campo dell’arte contemporanea...

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Castello di Partistagno aperto!

ORARI DI VISITA
Il Castello è visitabile con ingresso libero tutte le domeniche, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, dal 1 Giugno al 31 Ottobre 2022

VISITE GUIDATE
5 – 26 Giugno
3 – 17 – 24 Luglio
7 – 21 Agosto
4 – 18 Settembre
2 – 16 – 30 Ottobre
Info: info@museoattimis.it

TARIFFE VISITE GUIDATE
Euro 5,00
Euro 3,00 – 7/14 anni e Over 65
Gratis fino a 6 anni

ORGANIZZAZIONE EVENTI
Info: Vallimpiadi Whatsapp 335 7050756

I tre Castelli, simbolo di Attimis

Nel corso dei secoli sono stati a più riprese le abitazioni del blasone nobiliare degli Attems, signori del posto.
Oggi del Castello Superiore e del Castello Inferiore restano alcuni resti ben conservati, il maniero di Partistagno invece è stato completamente recuperato. Un gioiello del medioevo friulano, le sue mura spiccano con autorità sul paesaggio circostante, gli affreschi, i reperti e tutti gli spazi rimessi a nuovo permettono al visitatore di calarsi alla perfezione nella realtà medievale.

Un luogo che ha vissuto una storia di frontiera, con numerosi avvicendamenti di potere, assedi, cadute e ricostruzioni. Il Medioevo è stato definito come l’Età Buia, ma nelle sue difficoltà rappresenta uno step di sofferenza necessario a fortificare l’essere umano, permettendogli di tornare esprimersi al massimo durante il Rinascimento.

L’arte rappresenta il bisogno di esprimersi attraverso un’abilità. L’affresco è una forma di espressione antica, basata sulla pittura murale applicata all’intonaco fresco. La sua durata nel tempo può essere illimitata. A Forame, e non solo, è possibile osservare il ciclo di opere dell’artista medievale Gian Paolo Thanner. Pensare ai secoli che sono passati da quando il maestro appoggiò i suoi disegni su questi muri fa impressione.

A Forame è possibile incontrare anche l’arte del lavoro col legno. La scelta dei materiali, l’attenzione dei dettagli, la cura costante per arginare l’effetto degli anni che passano sulla creazione. Tutto questo è racchiuso nello Slati Altar di Bartolomeo Ortari, un altare ligneo dorato risalente al 1700.

Attimis è ricca di riferimenti storici e religiosi di ogni epoca, il più recente porta alla Seconda Guerra Mondiale e conduce alle Malghe di Porzûs, luogo del tragico eccidio. Nel febbraio del 1945 in questi luoghi si consumò una strage controversa che ha animato il dibattito politico nazionale e regionale per i decenni successivi.

L’uccisione dei membri della Brigata Osoppo da parte del Gruppo Garibaldi riassume in modo rapido la crudeltà della guerra. Uno scontro intestino tra partigiani di diversa fede politica. Dalla violenza nasce altra violenza. Il mito della Resistenza è un pilastro del nostro stato, conoscerne i lati oscuri non serve a screditarne l’immagine, ma a fornire ad appassionati e curiosi uno sguardo completo sugli eventi.

Cammino Mariano
Il sentiero incrocia il Cammino Celeste. Arriva al Santuario Mariano di Porzûs attraversando boschi e strade forestali.

Equilibrio e benessere in una passeggiata in montagna o seduto a tavola dove la tradizione di un’antica vita contadina richiama i sapori veri di una volta

Cullato dal verde sulla strada che da Cividale del Friuli conduce a Tarcento, Attimis è un piccolo comune dell’estensione di 33 kmq, situato a 196 m di altitudine. Il centro cittadino, assieme ai villaggi di Forame, Subit, Porzûs e Racchiuso è popolato da circa 1700 persone e custodisce al suo interno una lunga storia con radici medievali.

La gente del posto parla la lingua friulana, ma le influenze di oltreconfine fanno sì che nelle frazioni di montagna sia ancora in uso il dialetto di estrazione slava del pônasen.
Il clima è mite su tutto il territorio, ideale per la coltivazione della vite, dalla quale nascono vini pregiatissimi come il Verduzzo e il Refosco.
La natura selvaggia, ricca di rigagnoli d’acqua che danno vita a torrenti carsici e piccole cascate, cela un continuo saliscendi di percorsi immersi in un’atmosfera fiabesca. Qua e là sbucano rocce che compongono grotte carsiche, lavorate dai flutti e ricche di cromatismi.

Una zona di alta collina che, spostandosi a Porzûs, diventa una sorta di “balcone sul Friuli”.
Nelle giornate più limpide è possibile scorgere l’intero territorio friulano: dal mare alla montagna, una varietà unica.

Forest Bathing
Un “bagno nella foresta”, scopri benefici di una camminata nel verde e nella pace dei boschi.

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