Escursione sul Colle di San Giorgio

Con l’arrivo della primavera, il clima mite invita a riprendere il piacere delle escursioni. La stagione invernale è alle spalle ed è finalmente giunto il tempo di indossare scarponcini, mettere lo zaino in spalla e partire per scoprire nuovi sentieri e conoscere nuove destinazioni. Infatti, non vi è niente di più bello che immergersi completamente nella natura quando le temperature iniziano ad alzarsi un po’ di più e il bosco offre fioriture e intriganti profumi, carico di meraviglie tutte da scoprire tra piante, fiori ed erbe spontanee.

Nella Terra dei Castelli l’ampia rete escursionistica offre diverse possibilità rese ancora più affascinanti dal lento risveglio della natura.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta: basta scaricare la mappa online presente sul sito del comune di Attimis e sul nostro blog visitattmis. Una mappa che raccoglie i 16 sentieri che si snodano fra boschi e alture e spesso offrono panorami mozzafiato, in cui sono collocati monumenti, chiesette votive e beni architettonici.

Una bella passeggiata, facile e adatta a tutti è indicata e contrassegnata nella mappa cartacea e digitale con il n.  A16: “Madone d’Aiut”, Maria Ausiliatrice e segnalata lungo il tragitto da bollini rossi. Un toponimo usato per identificare il colle dov’è posizionata la chiesetta di San Giorgio.

Il percorso prosegue ad anello su un tracciato di circa 4 chilometri con un dislivello di 200 metri. Lasciata la macchina nel posteggio del polisportivo comunale, a pochi passi si trova l’indicazione del sentiero che porta alla chiesetta. Un sentiero che un tempo era il cammino dell’antico rito delle Rogazioni e meta di pellegrinaggi da parte della popolazione locale per rendere grazie e invocare la benedizione divina sul lavoro dell’uomo e sui frutti della terra, ma anche preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie per la buona riuscita delle seminagioni. Un sito particolarmente caro agli  emigranti del luogo che salivano lassù prima della partenza per terre lontane, per chiedere la grazia di un lavoro.  

All’estremità del colle è posizionata l’antica Pieve, la cui primitiva costruzione risale all’inizio del 1200 probabilmente su un antico sacello in stile romanico. La chiesetta oggi è aperta al culto occasionalmente. Il colle di San Giorgio è anche un sito di interesse archeologico. Gli scavi degli ultimi anni condotti dai Civici Musei di Udine e dalla Società Friulana di Archeologia hanno rivelato l’esistenza di un insediamento occupato dai Goti nel corso della prima metà del VI secolo d.C., immediatamente prima della venuta dei Longobardi, probabilmente con l’intento di presidiare la zona controllando la strada romana che da Cividale era diretta a Tarcento in direzione del Norico.

Il percorso prosegue “ad anello” dal promontorio verso il punto di partenza. S’imbocca il sentiero indicato che scende su una comoda strada forestale. Il sentiero è piacevole si snoda suggestivo nel fitto del bosco in un “delicato” “sali scendi”. Alla fine del tracciato un breve tragitto in pendenza di pochi metri sbuca sulla strada sterrata: da qui inizia la piacevole e distensiva discesa.

Sul pianoro il tracciato continua e l’escursionista è accompagnato dal rilassante “rumore bianco” delle acque del torrente Malina e dal gorgoglio delle sue cascatelle fino all’epilogo dell’escursione.

Non è una camminata difficile, salvo per il dislivello che richiede un pochino di allenamento. 

E’ importante indossare scarpe da trekking e nello zaino qualche bottiglietta d’acqua o il necessario per un pic-nic, il resto lo fa il richiamo della natura.

Benvenuti nella Terra dei  Castelli!